Critica
Alessio Ancillai è un giovane pittore
affacciatosi da qualche tempo alla ribalta culturale. La sua espressione
artistica spazia non solo nel campo pittorico, ma anche nella composizione
poetica, letteraria, musicale. Infatti da alcuni suoi testi poetici sono nate
collaborazioni con musicisti d'avanguardia di fama internazionale. Questo per
dire dell'ampiezza della ricerca di questo giovane artista, che esplora gli
orizzonti del suono, del colore, della scrittura, ed è proprio in quest'ultimo
campo che Alessio Ancillai sembra esprimere i contenuti più profondi di una
realtà umana complessa e ricca di innumerevoli sfumature creative. Le
esplorazioni del pittore segnano un percorso che si fa via via più preciso ed
attento e da una partenza difficile e controversa che sembra volersi liberare da
qualcosa, si avvia, in una consapevolezza progressiva, verso la ricerca piena di
colore e linea, su questo tema A.A. svolge le prove più significative. I sui
titoli lasciano intuire la strada scoperta, da cui deriva l'ispirazione della
sua arte: il rapporto interumano. Poi affetti e pulsioni fusi, compongono colori
e linee in una realizzazione di immagini sempre più profonde e personali. La
pulsione, reintegrata alla visione profonda dell'altro, genera l'immagine
pittorica in tutto il suo valore espressivo. Possiamo, forse, inserire l'Autore,
per quanto attiene l'espressione pittorica, nel filone dei grandi maestri del
Novecento da Mirò a Kandinsky, alla quale giustamente un giovane artista deve
attingere nella sua formazione, più di quanto non suggeriscano le sue fonti di
ispirazione, che sembrano avere radici teoriche più profonde ed attuali. Una
ricerca difficile ma ben impostata su solide basi artistiche, che lasciano
presagire per questo giovane pittore, prospettive di un ampio e profondo
orizzonte espressivo.
testo critico a cura di
Il percorso artistico di Alessio Ancillai
continua e fluisce verso nuovi orizzonti di ricerca.
Si intravede l'esito di una separazione dalle correnti pittoriche attuali e
passate e l'affermarsi di linee di ricerca originali. Il passaggio è delicato
per l'artista che affronta un tema quantomai difficile nella pittura
contemporanea.
Agli esordi lo avevamo visto affrontare con sicuro talento i temi del colore e
della linea.
Con progressiva armonia, la ricerca pittorica lo ha portato a realizzare quelle
opere il cui contenuto latente era il pensiero per immagini. Immagini senza
figura che coprivano l'origine degli affetti con i colori compatti e matrici dei
quadri.
Ora la svolta decisa e coraggiosa punta sulla struttura del pensiero non scissa
dalla costruzione/composizione dell'immagine. Squarci di profondo si aprono nel
colore e lasciano intravedere quella trama forte e l'intreccio paziente
dell'opera.
L'esito è affascinante e la proposizione ardita, la regressione al contenuto del
contenuto produce come risultato la profondità dell'immagine come immersione
nell'irrazionale ed al contempo il conflitto con la cultura contemporanea che
privilegia la ragione caratterizzata dalla mancanza di pensiero, la quale si
oppone non solo al pensiero irrazionale, ma vieppiù alla consapevolezza della
solidità delle strutture del pensiero irrazionale esplorate dall'autore.
Questo passaggio che vede l'artista impegnato nella ricerca della profondità
dell'immagine, tra espressione bidimensionale e tridimensionale, lo espone al
confronto con la ricreazione della realtà del primo anno di vita, ove affetti e
la visione incerta e nebulosa fondono il colore, la linea e le figure astratto
geometriche in una sintesi creativa dell'oggetto percepito.
Vediamo ora l'artista carezzare con i colori velati e leggeri per proteggere la
testa del bambino dall'alito freddo del pensiero razionale.
testo critico a cura di Prof. Maurizio Maturi: Docente di disegno del corso di grafica e progettazione multimediale della Facoltà di Architettura di Roma " Valle Giulia "