Critica
Clovis parte da un'apparente astrazione fermata sulla carta da simboli, quali,
occhi, volti, per giungere ad un delicato figurativismo in cui il senso
filosofico è imprescindibile da quello artistico. E' sempre attento all'essere
umano e alla sua interiorità. Chi osserva le sue opere ne rimane catturato e un
senso di quiete ne pervade l'animo, la serenità dei corpi mollemente accennati
dai colori sulle carte, costringe a fermarsi un momento e a riflettere su quanto
possa essere importante lavorare sulla propria interiorità. I tratti cromatici
sono solitamente tenui, risaltano i rosa, i violetti e gli azzurri, ma non
mancano punte di estremo lirismo espresse con colori violenti così come violenta
può essere talvolta l'esperienza della nascita, del divenire. Le radici
artistiche di Clovis Aquino affondano nelle filosofie orientali, dove tutto
riconduce all'armonia che egli fissa sulla carta.
Dott.sa Alessandra Paradisi Storico e Critico
dell'Arte - Roma