Critica
<Traffico> newyorkese tra pittura e fotografia
La tendenza dell'arte d'avanguardia e di ricerca ha un nome newyorkese: <Traffic
Jelly>, da traffic jam che sta ad indicare un ingorgo artistico tra pittura e
fotografia in un interagire astratto di due discorsi artistici. I protagonisti
romani di questa tendenza sono Guido laudani (fotografia) e Carlotta Schiavio
(acrilico su tela ) i quali, avendo seguito percorsi finora mai
intersecatisi, ne espongono il risultato da "Odradek"..., nel cuore del centro
storico. Carlotta Schiavio trasferisce sulla tela le contraddizioni sublimate in
ceratività della sua formazione artistica. nata e vissuta in Etiopia o poi
catapultata nella realtà ipertecnologica degli Staes, si esprime con una
pittura metallica, astrale, con inserti di metalli luminescenti...
da "Il Tempo" cronaca di Roma
il 20\11\2003
IL MISTERO DELL’ IO INTESSUTO DI SEGNI E COLORI
Giochi d’arte poetici e sottili,
racconti liberi d’inconscio, frammenti di storie e di luoghi vissuti e filtrati
dallo sguardo magico dell’arte. Sguardo sulle cose, sulle persone, sui luoghi
incontrati e vissuti da Carlotta Schiavio come tracce indelebili di pensieri e
di emozioni. Silhouettes simboliche dai contorni vitali, spazi e gesti coniugati
da una personale ed inedita manualità, messaggi dell’animo ascoltati e
reinventati nelle sue opere secondo una nuova psicologia di immagini “cucite”.
Opere che traducono un atto d’amore alla realtà, un atto d’amore alla natura e
alla vita,
filtrato e distillato come in uno speciale alambicco dove forme e distese di
colore sono proiettati in atmosfere da sogno. Effusioni creative quelle di
Carlotta Schiavio, flussi di un linguaggio che spesso acquistano sulla tela un
particolare carattere di autobiografismo, ed ancor più di importanti significati
visivi, per tutto ciò che ha intrigato ed intensamente ispirato la sua ricca
sensibilità d’artista nei suoi frequenti e numerosi viaggi. Un’immensa geografia
del mondo è vissuta e fissata negli effetti di una energia essenziale in
apparente movimento, segnata da una invisibile regia nelle luci memorizzate come
le sigle di un misterioso alfabeto poetico; modulazione di vocaboli nuovi, come
nuovi sono i sentimenti che seguono la gioia di ogni sua conquista.
E’ la dimensione di una natura globale, dove la natura di Carlotta Schiavio è
simbolo e idolo, è punto di sutura con le salde radici della vera se stessa e la
sua realtà pittorica, un universo reale, nitido e chiaro, da cui fili di
fantasia e di colore partono per unire squarci di mondi interiori, tessiture di
mondi e di modi diversi dell’essere alla ricerca di armonie ed equilibri
possibili.
Le solari immensità dell’Africa, le suggestive atmosfere esotiche d’oriente,
dove la solitudine e la meditazione diventano la cifra di spirituali linguaggi
d’arte, la quotidianità frenetica, concitata, vissuta all’ombra di grattacieli
newyorchesi, sono le magiche situazioni del suo colto riandare, stratificate nel
tempo quale ricco bagaglio espressivo e quali importanti potenzialità di
versatile creativa. Ed è in questo notevole bagaglio di immagini assimilate
secondo una nuova coscienza del comunicare, che le forme e gli spazi di Carlotta
Schiavio acquistano forza e valore di pure strutture compositive, dove realtà ed
inventiva si uniscono in una personale logica di più evolute espressioni.Così
originali trasparenze gelatinose immerse in una piccola laguna si allungano si
articolano nelle sue tele come in grandi fondali d’azzurro, petali di fiori si
schiudono come rosse labbra di cielo, rotoli di colore si inventano insolite
bilance… evocando più intimi desideri di universale giustizia. Frammenti di
forme, di terre intessute di segni e materia, lievitate e vaganti, come dorate
comete dalle code recise, o virgole brune, metalliche, che tagliano e incidono
tele, secondo un ritmo musicale, ripetuto e composto. Un ritmo autentico e
sincero, che germina spontaneamente, tirando fuori, incalzante, le sue “voci di
dentro”. Le sue più intime sollecitazioni
dettate da un ricco ed animato io interiore, segreti di una preziosa intimità
interpretata in diretta sul tessuto pittorico da una scrittura istintiva in
perfetta unione con i colori, con le atmosfere,
con le figure ed i segni, con le originali metafore costruite in una sorta di
“cerimonia creativa”, attraverso il pensiero e la passione di una nuova, sempre
più avanzata scoperta.
testo critico a cura di Nicolina Bianchi
Artistic games, poetic and subtle ,
free flowing tales of the unconscious, fragments of stories and places seen,
lived and filtrated through the magic of art
Objects, people, places seen by Carlotta Schiavio like footprints of thoughts
and emotions . Symbolic silhouettes with lively contours , space and movement
combined with a unique and personalized dexterity. Messages from the heart,
pondered and reinvented in her paintings with a new psychology of images sawn
together.
Paintings that translate into an act of love to reality, an act of love to
nature and to life , filtrated and concentrated in a special still in which
forms and colours are shown in a dream like atmosphere. Creative language which
often acquires a particularly autobiographical character on canvas as well as
important visual meaning stemming from that which has intrigued and
intensively inspired her rich artist’s sensitivity in her frequent and numerous
journeys. The world’s geography is depicted in movement marked by present and
fixed in the …..
There’s a global dimension to Carlotta Schiavio’s approach , the nature of her
work is both symbol and idol , sawn together with the strength of her roots , of
her inner most self and her artistic verve, a universe so clear from which
strings of fantasy and colour appear to unite parts of her inner universe, the
weaving together of different worlds and ways of being in search of harmony
and balance. The immensity of Africa, the striking exotic atmosphere
from the orient where solitude and meditation become the figure of her artistic
spirituality, the frantic , agitated daily life, lived in the shadow of New York
skyscrapers, these are the magical situations of her journeys, stratified in
time and creating a rich and expressive experience, capable of important
versatile creativity.And it is within this exceptional experience of images
assimilated through a new way of communicating , that the forms and the spatial
dimension of Carlotta Schiavio acquire strength
and value in the purity of her structured compositions where reality and
invention come together in a very personal view of ever changing expressions.
Very original transparent forms immersed in small lagoons, move around on her
canvases like in the depth of the blue ocean floor, petals of flowers that bloom
like red lips, reels of colours like invented and unusual scales…evoking more
intimated desires of universal justice. Fragments of forms, of expanses filled
with signs and matter, rising, wandering like golden comets with severed tails,
or brown coloured commas, metallic that cut and etch canvasses according to a
musical rhythm, repetitive and composed.
An authentic and silent rhythm which germinates spontaneously , continuously
bringing out voices from within. Her inner most appeal dictated by a rich and
animated sense of self , secrets of a precious intimacy directly interpreted on
painting by instinctive scripture in perfect unison with colours , with
atmosphere , with forms and signs . Original metaphors built in a sort of
creative ceremony through thought and passion of a renewed and continually
advancing discovery.
Nicolina Bianchi
L'arte di Carlotta Schiavio è tutta giocata sui
ritmi, sul movimento, sulla tensione delle forme, che si evidenzia nell'universo
variato e complesso della sua pittura.
Così nascono quei simbolismi, sui monocromi verdi, celesti e azzurri, simbolismi
fatti di cieli stellati, quadrati, figurazioni cellulari e reticolate, come
fantastiche ragnatele, amebe preistoriche e favi di api robotiche, futuristiche
o meduse primigenie. Quella della Schiavio è una pittura rock, come direbbe
Celentano, un'indagine che parte dallo spirito e va alla ricerca dell'equilibrio
personale e spirituale. Le informali polveri di sabbia e pietra pomice
conferiscono alle sue opere il senso della materia, mentre l'ordine distillato
dei cerchi, dei punti e dei segni ci conducono inequivocabilmente ad una
rarefatta visione dell'impalpabile e dell'immaginabile da catturare e da
tradurre nell'intimo dell'osservatore. Altro incantamento ci proviene dai
reticoli misteriosi che sovrastano il monocromismo del supporto, che alterna i
simbolismi sopracitati, costellazioni che sono una chiave di interpretazione dei
sentimenti. Il nuovo astrattismo si riscontra nelle opere della Schiavio
attraverso il geometrismo-cinetico che pervade le sue opere, un'occasione per
ritrovare la qualità pulsionale e gestuale del movimento.
Il ritorno all'astrazione degli artisti di tutto il mondo anni Novanta è inteso
da Carlotta Schiavio come ricchezza di soluzioni espressive e formali che questo
genere offre, che si fondono sul colore e l'uso di materiali anormali ed
esaltano il piacere e la felicità di dipingere. La ricerca del movimento, sopra
la pace della monocromia, ci sembra fondamentale nelle opere di Carlotta
Schiavio, di quel movimento ritmico che suggerisce l'affascinante mondo della
libertà immaginativa, della geometria e della memoria.
E' ovvio che la pittura della Schiavio subisce l'influenza delle diverse culture
di provenienza (Siria, Daghestan, Austria, Stati Uniti, Italia) e di quelle
assorbite durante i numerosi viaggi, mentre l'utilizzo di più tele cucite
insieme da fili di cotone, di lamè o di seta non è altro che il desiderio di
riunire, di razionalizzare gli spazi in rapporto a segni e immagini della sua
ricerca estesa anche alla narrativa e alla critica, di suturare qualla
frattura-ferita fra l'artista e il mondo che lo circonda. mLe opere di Carlotta
Schiavio sono immediate, naturali, istintive, anche se consapevoli e colte, di
quella cultura raffinata e di grande competenza espressiva.
In queste opere si avverte l'interiorità, la riflessione, nel senso non soltanto
della pittura, ma del vivere, dell'esistenza, della realtà e del'evoluzione
estetica delle cose.
L'atto artistico è sempre più spesso misterioso nei dipinti di Carlotta Schiavio,mistero
dell'attesa, mistero della sensibilità, mistero del rapporto tra simbolo e
alfabeto, tra forma e segno, tra geometria e risonanze cosmiche. Mi piace
definire Carlotta Schiavio artista nel segno dell'inquietudine, poichè per la
sua arte non esistono limiti, vincoli, regole da rispettare nelle quali non si
riesce a far rientrare la personalità di questa artista. In definitiva la
Schiavio non ama le regole, soprattutto le regole definite, lei è una di quelle
che non si sente mai paga delle parziali realizzazioni.
testo critico a cura
di Eraldo Di Vita
Carlotta Schiavio’s art is all about
rhythm, movement and high tension of the figures that are evident in the
changeable and complex universe of her paintings. This is the way the symbolism
is born on monochromatic greens and blues. Symbolisms made of starry skies,
squares , cellular shapes and wire netting like fantastic cobwebs, prehistoric
amoebas and robotic honeycombs or futuristic jellyfish. The informal sand or
pumice stone confer to her work a sense of matter whereas the circles in
distilled order, the dots and signs unequivocally conduct to a rarefied vision
of the impalpable and the unimaginable that must be captured and translated in
the observers intimacy.
The mysterious wire netting that hangs over the monochromatic colour of the
support that alternates the symbolism mentioned above, constellations that are
the key to interpret feelings is enchanting. The new abstract seen through the
geometric, kinetic painting style of Carlotta Schiavio’s work is an occasion to
re-find the beat and gestural quality of movement. The return of abstractism of
artists all over the world in the 90’s is intended by Carlotta Schiavio as a
richness in expressive and formal solutions this genre offers . Which is based
on colour and the use of abnormal materials that exalt the fun and pleasure of
painting.
The reason for movement on the monochromatic base seems to us fundamental in the
work of Carlotta Schiavio . That rhythmic movement that suggests the fascinating
world of imaginative freedom of geometry and memory. It is obvious that Carlotta
Schiavio’s painting is influenced by her different cultures (Italy, Austria ,
Syria and Daghestan) and those absorbed during her many journeys . While the
sowing of canvases together with threads of cotton, lame and silk is nothing but
the desire to reunite ,rationalize the gaps with signs and images extended to
literature and critics , to suture the fracture – wound of the artist with the
surrounding world. Carlotta Schiavio’s work is immediate , natural, and
instinctive at the same time aware and cultured of a refined culture and great
qualified expressiveness. In her work we feel the interiority , the reflection
not only in the sense of painting but, the living of existence, the reality and
aesthetic evolution of things. The artistic act is always more mysterious in
Carlotta Schiavio’s work , waiting mystery , sensitive mystery , mystery of
symbolism , shapes and signs of geometry and cosmic resonance . Carlotta
Schiavio does not like rules above all defined rules she is one of those that is
not satisfied by partial realizations.
Eraldo Di Vita